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title: "Impugnare la Delibera Condominiale: I Vostri 30 Giorni Contano!"
url: https://studiomave.com/impugnare-la-delibera-condominiale-i-vostri-30-giorni-contano/
date: 2026-05-24
modified: 2026-05-24
author: "Max1"
description: "Può capitare che una delibera non sia conforme alla legge o al regolamento, o che sia stata assunta con vizi procedurali. In questi casi, la legge offre uno strumento di..."
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# Impugnare la Delibera Condominiale: I Vostri 30 Giorni Contano!

![Impugnare la Delibera Condominiale: I Vostri 30 Giorni Contano!](https://studiomave.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-photo-17233521-200x300.jpeg)Può capitare che una delibera non sia conforme alla legge o al regolamento, o che sia stata assunta con vizi procedurali. In questi casi, la legge offre uno strumento di tutela: l'impugnazione. È cruciale agire tempestivamente, poiché il tempo a disposizione è limitato e preciso.

### I 30 giorni

L'articolo 1137 del Codice Civile stabilisce un termine ben preciso per l'impugnazione delle delibere condominiali annullabili: 30 giorni. **Per i condomini dissenzienti o astenuti**, che erano presenti all'assemblea, il termine decorre dalla data della delibera stessa.

**Per i condomini assenti** all'assemblea, il termine decorre dalla data di ricezione del verbale della stessa. È fondamentale, quindi, che l'amministratore provveda alla tempestiva comunicazione del verbale a tutti i condomini.

Non rispettare questa scadenza significa che la delibera, pur viziata, diventerà inattaccabile e pienamente efficace, con tutte le conseguenze del caso per il condominio e i singoli proprietari.

### Chi può impugnare

La legittimazione all'impugnazione spetta esclusivamente ai **condomini assenti, dissenzienti o astenuti** rispetto alla votazione della delibera in questione. Un condomino che ha votato a favore non può successivamente impugnare la stessa delibera.

Le delibere condominiali possono essere viziate in due modi principali, con conseguenze diverse:

1. **Delibere annullabili**: sono le delibere affette da vizi meno gravi e per le quali opera il termine perentorio dei 30 giorni. Rientrano in questa categoria quelle prese in violazione di legge o del regolamento di condominio (ad esempio, mancato rispetto dei quorum deliberativi, irregolarità nella convocazione dell'assemblea, delibere che eccedono le attribuzioni dell'assemblea) o che ledono i diritti di un singolo condomino o di un gruppo di condomini, senza però intaccare i diritti individuali sulla proprietà esclusiva.

2. **Delibere nulle**: rappresentano i casi più gravi di vizio e sono considerate "tamquam non esset" (come se non fossero mai esistite). La loro nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e **in qualsiasi momento**, senza limiti di tempo. Sono nulle, ad esempio, le delibere che mancano degli elementi essenziali (es. assenza di delibera, oggetto impossibile o illecito), quelle il cui oggetto esula dalle attribuzioni assembleari (es. decisione sulla proprietà esclusiva di un condomino), che modificano i criteri legali o convenzionali di ripartizione delle spese in assenza del consenso unanime, o che ledono i diritti individuali dei condomini sulle loro proprietà esclusive.

Riconoscere la differenza è fondamentale, poiché solo per le delibere annullabili vige la perentorietà del termine dei 30 giorni.

### L'Impugnazione: dalla mediazione al giudice

Prima di poter ricorrere all'autorità giudiziaria, la legge italiana (D.Lgs. 28/2010) impone di tentare la via della **mediazione obbligatoria**. Questo significa che il condomino che intende impugnare una delibera annullabile dovrà presentare un'istanza di mediazione presso un organismo accreditato.

L'avvio della procedura di mediazione entro i 30 giorni ha l'effetto di **sospendere il termine di decadenza** per la successiva azione giudiziaria. Se la mediazione non produce un accordo o non viene avviata nei tempi previsti, si potrà procedere con l'azione legale davanti al Giudice di Pace o al Tribunale competente (a seconda del valore della controversia).

È vivamente consigliabile affidarsi a un professionista legale per gestire questa fase, data la complessità della materia e la delicatezza dei termini.

 